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Studenti: eventi e attività

Il Flaminio a teatro

L'amore saltimbanco

AL teatro Da Ponte, mercoledì 18 novembre 2015 alcune classi del Liceo classico e del Liceo scientifico avranno l'occasione di partecipare alla tragicommedia teatrale "L'amore saltimbanco", scritta e diretta da Marco Zoppello.

1574.
Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte
nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare.
Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del
principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta.
Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, sopratutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.
Shakespeare diventa, per noi, materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il Teatro Popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.
Ed il femminile emerge con forza, tra donne caste e cortigiane, giuste, donne madri e giovinette, donne “etichettate”, delle quali Veronica Franco si farà portavoce. L’amore saltimbanco o, volendo, l’amore è un saltimbanco, dispettoso e ciarliero ma vero e passionale come chi monta sul tavolo con due rime e una piroetta, per pungere il cuore col sorriso e canzonare i potenti con l’ironia.
Marco Zoppello