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La nostra Storia

Storia del Liceo Marcantonio Flaminio

di Silvano Piccoli

 

Nell'ottobre del 1905 viene istituito a Vittorio il Regio Ginnasio: l'atto fondativo di quella che diverrà la scuola cittadina più nota, può essere considerato, retrospettivamente, come un punto d'arrivo nella storia tutt'altro che povera degli studi classici vittoriesi.


Una storia che, a cercarne le origini "mitiche", potremmo far partire dal lontano 1486, anno in cui Giannantonio Flaminio, imolese, ingaggiato dai maggiorenti di Serravalle, diede inizio alla sua attività di insegnamento rivolta ai giovani delle famiglie nobili e benestanti.
Verso la fine del '500 lo studio delle humanae litterae trovò la sua collocazione istituzionale nel Seminario di Ceneda, aperto nel 1587, che rimase fino all'Ottocento nel Cenedese e nel più vasto territorio della Diocesi l'unica "scuola superiore" con un piano di studi di tipo "liceale". In età napoleonica il Seminario funzionò come uno dei Licei convitti del Regno e l'esperienza si ripeté con il governo austriaco tra il 1820 e il 1866. La scuola fu frequentata in quel periodo mediamente da trecento allievi, chierici e laici, ed acquistò negli anni una buona fama per la qualità dell'insegnamento impartito.
Nel 1866, dopo il passaggio del Veneto al Regno d'Italia, le Comunità di Ceneda e Serravalle si unirono a formare un unico Comune, e preoccupazione primaria dell'Amministrazione cittadina fu quella di salvare la scuola, che aveva arrecato molteplici vantaggi alla città sia sul piano culturale che economico. Il Seminario versava però in una situazione molto critica: il passaggio al regno d'Italia aveva infatti comportato la perdita del sussidio statale prima garantito dall'Austria. Agli amministratori vittoriesi quella parve un'opportunità da cogliere e fin dall'anno scolastico 1866-67 il Comune assunse la gestione diretta del Ginnasio Liceo. La gestione comunale, approvata dal Ministero della P.I., ma avversata sia dalle autorità ecclesiastiche, sia da una parte dell'opinione pubblica, si protrasse tra mille difficoltà fino al 1871. Il Comune, in ogni caso, credette nella "sua" scuola e a sottolineare il vincolo che la legava alla storia culturale cittadina, decise di intitolarla, con Delibera consiliare del 31 maggio 1869, a Marcantonio Flaminio (1498-1550), la maggior gloria del classicismo umanistico serravallese.
Agli inizi del nuovo secolo la Giunta comunale presieduta dal Sindaco Wassermann riuscì ad ottenere dal governo centrale l'istitituzione del Regio Ginnasio, diviso nei tre anni di ginnasio inferiore e due del superiore. Il 16 novembre 1905 ebbero inizio le lezioni con una settantina di alunni distribuiti nelle singole classi.
La prima sede del Ginnasio fu un edificio sul lato nord dell'allora piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza del Popolo (al posto di quell'edificio sorge oggi il "Quadrilatero"): le aule, assai poco idonee, erano state ricavate riadattando ex-abitazioni civili. Nel 1906 il Consiglio Comunale, ricollegandosi idealmente all'esperienza del Liceo ottocentesco, decise di riproporre l'intitolazione del Ginnasio a Marcantonio Flaminio.
Tra il 1920 e il 1925, grazie soprattutto all'iniziativa del Commissario prefettizio avv. Vincenzo Taormina, fu costruito il nuovo edificio di via Dante, tuttora sede centrale dell'Istituto "Flaminio".
Nel 1935 fu finalmente istituito il triennio liceale, frutto della ferma volontà politica dell'Amministrazione comunale e dell'azione di un Comitato cittadino pro-Liceo, che promosse a tale scopo anche una pubblica sottoscrizione.
Nel secondo dopoguerra il Comune, guidato dal sindaco Poldemengo, subentrò ad un privato cittadino, Emilio Ricci, nella gestione diretta di un "civico" Liceo Scientifico, intitolato al gen. Cantore, che in pochi anni vide aumentare le iscrizioni e tra il 1956 e il 1960 fu progressivamente statizzato e annesso al Ginnasio Liceo "Flaminio".
Negli anni '60 il Il Ginnasio e Liceo “ Flaminio”, non avendo concorrenti nell’alta pianura tra il Piave ed il Livenza, esercita una naturale attrazione nel Vittoriese, ma anche nei territori di Conegliano, di Pieve di Soligo e di Sacile e si pone inoltre come punto di riferimento per l’istituzione di nuove sedi.
Sono così istituite, sotto la presidenza del Liceo vittoriese, le sezioni staccate di Conegliano, Motta di Livenza e di Pieve di Soligo.
Il Ginnasio Liceo di Conegliano rimane unito al “Flaminio” nel periodo 1960-71, Motta di Livenza negli anni 1969-77, Pieve di Soligo dal 1970 al 1990.
Dal 1° settembre del 2000 il “Flaminio”, unendosi all’ l’I.T.I.S. di Vittorio Veneto, diventa Istituto d’Istruzione Superiore. L’“autonomia scolastica” che ispira le innovazioni in atto nell’istituto, comporta un profondo ripensamento della organizzazione delle attività, e mira ad avvicinare sempre più gli indirizzi ed i piani di studio alle esigenze del territorio, alle scelte scolastiche e professionali degli studenti.
Nell’anno scolastico 2009/10 il “Flaminio”, a seguito di un nuovo e diverso accorpamento delle scuole vittoriesi, torna alla sua denominazione tradizionale di “Liceo classico con annesso Liceo scientifico”. Nel 2010 a livello nazionale prende avvio la riforma/riordino delle Scuola superiore, con un nuovo quadro orario e l’istituzione dell’indirizzo di Scienze applicate nel Liceo Scientifico.


Per saperne di più si può vedere il saggio sulla storia del Liceo "Flaminio" pubblicato in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'istituzione del Regio Ginnasio: v. ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE "M. FLAMINIO", Per una storia del Liceo "Flaminio", Godega di S. Urbano, 2005. L'opera è disponibile in Segreteria.